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candyfloss
Chi sono io? Quando lo capirò ve ne farò partecipe.
 
 
 
 
           
       

Senza di te le emozioni di oggi
sarebbero la pelle morta delle emozioni passate




Lascia
che il mondo
scivoli fra le tue dita



Ci sono tre modi di fare:
il modo giusto, il modo sbagliato e il mio modo di fare.




Where are the hopes?
Where are the dreams?



Tu sai che tutto ciò che è stato resterà...

Eka
&Broccola son do' emo. xD


Io sono una cessa. Scusate.




CIORLY
io e te governeremo il mondo. (Y)




Lasciate che io continui a vivere questa mia favola



lecaduteinskate







You're telling me something,
but I don't want understand.


cuddleme.


Sailor moon, Sailor bus, Autobus.



Noi facciamo strage.
uhauha



Siamo cambiate.
Tutte due. E questa è l'ultima foto, prima del vero mutamento :)


Anna.                                 Andrew (la bottiglietta)   Erika.



< La mai puccipupu. >


OGNI RIFERIMENTO A COSE E PERSONE
NON E' MAI
PURAMENTE CASUALE.




I <3 Brizz & Mago

E che brizzi si è anche abbassato xD


Migliori amici.







Yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeaaaaaah!!!!


How does it feel to be different to me..

.e sarà come volare.


FRAMMENTI




Ekibus.

Le foto in bianco e nero mi piacciono tanto, si.

Rocky Balboa

La felicità è un modo di vivere.

Oddea, non è vero che
sei fatta di crema, vero?


Parla piano.

Mai più rappresentanti noi, eh!




La realtà è l'incubo dei sogni.






Perchè forse la vita la capisce chi è più pratico.



Gli ideali sono pericolosi.
E' meglio la realtà. Ferisce, ma vale di più.




"Sinceramente mia cara... me ne infischio"
Mi odierai per questa foto XD, già lo so.


Il cuore ha delle ragioni che la ragione non può capire.



Ma cos'avete in testa ragazze!?

Mai più KEBAB.




Nessun ambizione per quanto nobile possa essere
ci autorizza a far soffrire qualcun altro.



Io e te abbiamo così tante cose in comune..


"Ciao merda!"
Io e te:
Se tutti i peli in corpo crescessero
alla stessa velocità dei capelli?
I rubber e il tuo disegno.
Il 3 novembre del tuo diario.
Se continuiamo a ridere in questo modo
le guance finiranno per strisciare a terra.
Discorsi con la Nadia ad artistica.
Il nostro fare i compiti di latino.
Noi e i prof con i nomi.
Nomi finti.
Scleri per R. quando passa. =D
Il mio sogno.
La bambola woodoo della merda1.
La testa della merda2 che sforna Kinder paradiso.
La giovanna e la mariagratia. [scritto così il nome è giusto]
Andrew che anche se in pendenza mi viene addosso e mi spiaccica.
La spallata.
L'oggetto della vergogna.
Metà uomo metà donna a spagnolo.
La mossa di martino.
Il parla-mento.
Io che mi soffoco con un mandarino perchè mi fai ridere.
I nostri nomi sono formati da una serie di sillabe:
ele, eka, ibi, lau, ila e poi...ciorly oppure ali.
Tu non riesci a leggere l'ultimo post.
La censura delle foto.

E in fine, per concludere in bellezza:
La pera tagliata a metà con la cannuccia infilata!




L'ila torna un po' bambina.











A volte le persone credono impossibili
cose che semplicemente non hanno mai visto. 






Tutto questo.
Tutto questo rimarrà.



 
15 marzo 2009

Direi addio non è mai facile

Giurerei che questo blog è stato per tanto tempo un rifugio, una tana. Il mio nascondiglio preferito.
La gente si nasconde quando ha paura, quando ha bisogno di stare da sola per un po', quando vuole ripararsi dal mondo esterno.
Non sono tornata affatto, candyfloss ormai non mi appartiene più davvero.
Appartiene ai miei tredici e quattordici anni.
Appartiene a chi mi ha accompagnato alle medie.
Appartiene al duemilasei,al duemilasette. Il duemilaotto stacca un po'.

Non ricordavo più la password sinceramente, solo ora ho trovato un biglietto in cui l'avevo scritta.
Queste ventimila visite che popolano l'angolo virtuale, che abbandono per sempre, risalgono a tempo fa.
Non mi và di eliminare il blog, di eliminare ricordi, scritte e idee buttate su internet.
Infondo è sempre bello digitare candyfloss.ilcannocchiale.it e ritrovare chi ero.
Infondo una parte di personalità l'ho sviluppata anche qui.
Internet non è la mia vita, internet è un passatempo. Ma internet può aiutare.
Con tutto quello che è accaduto in questi mesi potrei scrivere un libro.
Sto lavorando su un romanzo. Lo so, sembra strano che la quasi sedicenne Erika scriva un libro.
Ma lo sto scrivendo e prometto, lo pubblicherò.
Erika T. Poulain è morta tanto tempo fa. Un anno circa. Un incidente forse, o forse l'ho uccisa io.
Un po' di cattiveria, forse poca  casualità.
Vi lascio con un abbraccio. Addio.
Erika Poulain, che era Candyfloss. :]








permalink | inviato da .E k A il 15/3/2009 alle 11:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

16 maggio 2008

Ultimissimo di una lunga lunga lista che non si concluderà nonostante affermazioni che dichiarino il contrario.

Allora, siccome in questo angolo virtuale non c'è più nessuno vado tranquilla scrivendo quello che mi pare.
Negli ultimi mesi sono successe tante cose:

-Non parlo con la mia migliore amica da circa tre mesi. A parer mio lei sta sprofondando in quella comunemente chiamata "merda". Ma io comincio a preferire la parola melma. Rende più l'idea.
Non ci parliamo perché lei preferisce un ragazzo a me. Ah, bella migliore amica penserete. Si, è vero.
Oggi ho scoperto che era in bagno a piangere e io sono corsa in bagno per consolarla. Lei non c'era.
Ma quando ero in bagno mi sono chiesta che cazzo stessi facendo. Cioè tu ce l'hai con me quando dovrei essere io ad avercela con te, e io ti vengo a cercare per consolarti?
Sarà perché io ci tengo a te e alla tua felicità. Forse.
[Siederò a guardare la tua vita. Nella attesa di poterti perdonare.]


-Ho scoperto i miei sentimenti.  Finalmente. Si. Sono persa di una persona che non ricambia. O almeno non per ora. Io posso scegliere di tirare la corda sperando in un ricambio, se ciò non dovesse accadere non me ne andrò. Non mi imporrò nulla. Tutto sfumerà col tempo quando sarò pronta e quando sarà ora. Ma ancora niente è iniziato e niente è ancora concluso. Amen.

-Ho conosciuto persone nuove. Nuove non solo nel senso che prima non erano mie amiche/amici, persone nuove nel senso che hanno un modo di fare, pensare, agire diverso da ciò a cui ero abituata. E il che mi ha fatta crescere.

-Vado bene in latino. Mica roba da poco. u___u

-Luca è un gay.

-Patentinata

-Sono tornata da amici che ormai avevo abbandonato da tempo. mi mancavate <3

-L'ele ora si chiama Peti. E finalmente sta facendo progressi con l'uomo dei suoi sogni. Che fu l'uomo dei miei sogni. Che è l'uomo dei sogni di una che fu mia grandissima amica. E io sono solo felice. Forse più di lei.

-Quando mi guarda [chi? sono cazzi miei] mi si blocca il cuore, il sangue, non mi muovo più. Non respiro, non mi ricordo chi sono ma divento euforica neanche fossi stata a Gardaland fino a cinque minuti prima.

-Sono cresciuta. Sono cambiata. Sono una persona diversa. Forse migliore o solo in vena di mutamenti. Fatto rimane che non sono più quella che conoscevate. No. E ho cambiato qualcosa di me, tante cose di me. Perché? Perché il male che avevo dentro mi ha svegliata. C'è chi dice che l'amore ti umilia e l'odio ti cura. Per me no. L'amore non umilia, l'odio uccide.
Che sia stata l'esperienza di una nuova scuola, di un nuovo ambiente, di nuove compagnie, nulla sarebbe accaduto senza le persone che mi hanno fatto crescere. Che mi hanno dato la possibilità di far parte di loro. Mi hanno mosso dalla mia fermezza.
C'è chi pensa che la gente sia in continuo mutamento, chi crede che saremo sempre quello che eravamo. Se mi riguardo indietro posso affermare con certezza che finalmente sono quello che sognavo di essere. O quasi.

Eh già.


Non so.. ogni tanto rileggo indietro post che ho fatto.
Cazzo ma qui ci sono pezzi della mia vita. Pezzi di me.
Pezzi di una vita che non mi appartiene più ormai.
Pezzi di ricordi.
Frammenti.

Frammenti che faranno sempre parte di me.
 
A proposito, io non aggiornerò più.
Un abbraccio cari miei.
Erika T. Poulain.




permalink | inviato da .E k A il 16/5/2008 alle 20:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

16 aprile 2008

Tutto e niente.

Inizio pensando che si tratti solo di me.
Non mi faccio problemi per quanto possa riguardare gli altri.
Mi faccio problemi solo quando il disturbo è visibile.
Diciamo che prima non me ne accorgo.
Cosa è giusto o meno è soggettivo. E lo sappiamo.
Ci sono diversi punti di vista.
Io faccio ciò che faccio credendoci.
Consapevole del mio errore nel caso esso si possa definire tale.
Sbaglio? Me ne fotto.
Quell'errore prima o poi verrà cancellato.
Certo, i limiti non vanno superati.
Sono alla ricerca di qualcosa e mentre lo cerco mi chiedo cosa sia.
E' un panico che mi assale. Non sapere cosa voglio.
Difficile trovare continuità, cambio e, di conseguenza, cambio tutto ciò che mi circonda.
Voglio adattare a me le cose che mi stanno attorno.
Cerco di adattarmi io.
Finché non si stabilisce un unione.
Un unione che fin ora non si è mai stabilita.
E io sono in bilico tra scelte.
Scelte difficili che non voglio affrontare.
E scappo, anche se so che non è così che ci si comporta in casi simili.




[iTunes suona: Comptine d'un autre eté]




permalink | inviato da .E k A il 16/4/2008 alle 18:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

17 marzo 2008

Dopo fatica

E ce la facevaaaaaaaaa
passava l'esame di inglese e recuperava il debitooooo





permalink | inviato da .E k A il 17/3/2008 alle 14:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

5 marzo 2008

We are living now.

Siamo noi,
mentre il mondo va a farsi fottere.
<3

 




permalink | inviato da .J u L L il 5/3/2008 alle 15:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

28 febbraio 2008

Get over it

Bisogna ammettere che certe volte non ci si accorge nemmeno di non conoscere davvero le persone.
Io persa tra le mie storie e i miei casini.. non mi sono neanche accorta che tu mi stavi così affianco, che tu eri lì, certo, pronta a consolarmi o a gioire con me, ma non avevo mai scoperto che tipo di persona tu fossi.
Ora non dico che sei una persona di merda perchè non mi pare giusto e perchè so che sotto sotto non è così.
Il trio, quello famoso, quello delle ragazze "un po' bambine" è morto tempo fa e io lo sapevo benissimo che non sarebbe mai durato.
Noi abbiamo i nostri amici nuovi, sono certa che il posto che avevo nel tuo cuore, o almeno che credo di aver avuto, ora è stato rimpiazzato. Non te ne faccio una colpa.
Ormai non mi fa quasi più male pensare a quando dicevi che non si litiga per certe cose [...], che rovinare l'amicizia per certe cose [...] è da stupidi, che io ero la tua migliore amica e che mi amavi, mi volevi bene...
Ormai non mi fa quasi più male vederti e non salutarti. Ormai il tuo "nuovo essere", ossia la persona che sei ora, non mi fa più credere che tu abbia detto quelle cose. Questo è molto triste.
Perchè la "persona di adesso" non somiglia neanche lontanamente a quella di prima.
No, sei cambiata, si, anche io sono cambiata.
Il tuo è un mutamento radicale, dall'essere un angelo
al mio incubo peggiore.
Quando ogni giorno in quei dieci minuti di ricreazione ti vedo sento che ti vorrei far cadere atterra o chessò.
E' una cattiveria e me ne rendo conto. Ma è quello che provo sul serio.
Perchè ora sei capace di tutto. Da te non saprei cosa aspettarmi.
[...]"Non pensavo che potessi essere così" non so cosa volessi dire con questa frase, voglio solo che tu sappia che tu, anche se non sei più la stessa, rimarrai sempre nel mio cuore.






Adesso non mi immagini cosa farei per poterti almeno guardare in faccia.




permalink | inviato da .J u L L il 28/2/2008 alle 19:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

24 febbraio 2008

Anna, l'ho preso da te.

Questo l'ho preso dal blog di un amica.

Le donne piacciono e piacciono per tanti motivi.

Dovete leggere tutto.


- Innanzitutto, il modo in cui profumano sempre (anche se è solo shampoo).

- Il modo in cui profumano, anche dopo una lezione di educazione fisica.

- Il modo in cui le loro teste trovano sempre lo spazio giusto sulle nostre spalle (che è strabello, perché profumano).

- Il modo in cui ti guardano, che ti conoscano o meno.

- Il modo in cui si agitano perché le stai guardando.

- Sempre per questo sguardo, il modo in cui ridacchiano con le amiche, dicendo chissà cosa su di te.

- Il modo in cui ti salutano senza nemmeno conoscerti, magari con un bel sorriso sul viso, giusto per attirare la tua attenzione.

- Il modo in cui ti salutano dopo averti conosciuto.

- Il modo in cui ti salutano dopo uno splendido pomeriggio insieme a te.

- Il modo in cui ti salutano dopo uno splendido pomeriggio rovinato da un litigio.

- Il modo in cui ti salutano dopo un pomeriggio pessimo.

- Insomma, basta che ti salutino!

- Il modo in cui si girano dall’altra parte per non guardarti.

- Il modo in cui ti guardano.

- Il modo in cui ti fissano con insistenza.

- Il modo in cui si sbracciano dal bus o dall’auto quando ti vedono.

- Il modo in cui sembrano (e sono) stra carine quando dormono.

- Come ti fanno venire voglia di dormire al loro fianco!

- La facilità con la quale si adattano tra le nostre braccia.

- Il modo in cui ti fanno venire voglia di coccolarle per ore.

- Il modo in cui ti baciano e all'improvviso tutto va bene nel mondo.

- Come sono carine quando mangiano!

- Come ti fanno venire voglia di mangiarle di baci!

- Il modo in cui ci mettono ore a vestirsi, ma, alla fine, ne fanno valere la pena.

- Il modo per cui si inventano scuse assurde per i ritardi, quando, in verità, sono dovuti semplicemente al fatto che ci mettono ore a vestirsi e a truccarsi.

- Perchè sono sempre calde anche se fuori ci sono meno 30°.

- E, naturalmente, il modo “gentilissimo” col quale ti dicono che hai le mani gelate.

- Il modo in cui stanno bene con qualsiasi cosa addosso.

- Il modo in cui stanno bene con nulla addosso.

- Il modo in cui ricercano i complimenti anche se entrambi sapete ciò che pensi: ossia che lei è la più bella cosa sulla Terra.

- Il modo col quale cercano di farti dire “ti amo” almeno 10000 volte, quando, in realtà, non c’è il benché minimo bisogno.

- Come sono carine quando discutono con gli altri!

- Come fanno paura quando discutono con te!

- La delicatezza delle loro manine quando ti accarezzano.

- La forza delle loro manine quando ti schiaffeggiano.

- Il modo in cui la loro mano trova sempre la tua (che, naturalmente, è fredda…).

- Il modo in cui sorridono.

- Il modo in cui TI sorridono.

- Il modo in cui litigano.

- Il modo col quale si trattengono durante un vostro litigio.

- Il modo col quale esplodono senza un motivo durante un vostro litigio.

- Il modo in cui ti senti quando vedi il loro nome sul display del cellulare subito dopo che hai avuto un brutto litigio.

- Il modo in cui dicono “Non litighiamo più” anche se sapete che un'ora più tardi starete discutendo per qualcosa (tipo le tue mani troppo fredde…).

- Il modo in cui ti baciano dopo un litigio.

- Il modo in cui ti baciano dopo che tu hai fatto qualcosa di carino per loro.

- Il modo in cui ti baciano quando dici loro "Ti amo".

- A dire il vero... semplicemente il modo in cui ti baciano!

- Il modo in cui si rallegrano quando dici loro “Ti amo”.

- Il modo in cui lo dicono a te.

- Il modo in cui non te lo diranno mai per prime.

- Il modo in cui negano fino allo stremo che non sono interessate a te.

- Il modo col quale fingono di non accorgersi del tuo interesse, mentre, in realtà, il loro cervello sta ballando la conga con l’esofago dalla felicità.

- Il modo in cui non vogliono mai mettere giù il telefono.

- Il modo in cui ti fanno sperare che non mettano giù il telefono.

- Il modo in cui ti sbattono in faccia il telefono.

- Il modo in cui cadono tra le tue braccia quando piangono.

- Il modo in cui piangono.

- E, poi, il modo in cui si scusano per aver pianto per qualcosa di così stupido.

- Il modo in cui le loro lacrime ti fanno venir voglia di cambiare il mondo così che non le faccia più male.

- Il modo in cui ti colpiscono e si aspettano di farti male.

- E poi il modo in cui si scusano quando ti hanno fatto male sul serio (anche se noi non lo ammettiamo…).

- Il modo in cui sanno di mancarti.

- Il modo in cui tu manchi loro, ma non lo ammettono.

- Il modo in cui dicono "Mi manchi".

- Il modo in cui ti mancano.

- Il modo in cui ti eccita anche solo la loro unghia del mignolo.

- Il modo in cui fingono di non eccitarsi.

- Il modo in cui ti scrutano, cercando di capire se sei eccitato.

- E il modo in cui ci azzeccano, perché sì, sei sempre eccitato.

- Il modo in cui finisci a farci l’amore, per fare la pace o, semplicemente, per voglia.

- E il modo in cui fanno l’amore, naturalmente.

- Il modo in cui parlano per ore.

- Il modo in cui parli per ore con loro.

- Il modo in cui si zittiscono, perché tu togli loro le parole.

- Il modo in cui vorresti parlare per ore con loro e di loro, ma non riesci a pronunciare nemmeno una parola.


Ogni riferimento a cose e persone è puramente casuale.




permalink | inviato da .J u L L il 24/2/2008 alle 16:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

12 febbraio 2008

Il mondo virtuale strappa momenti vitali

E siamo piccole.
Siamo un po' ingenue.
Siamo ignoranti e della vita non ne sappiamo ancora nulla.
Ma a noi basta questo.
I contenuti indispensabili per saper vivere
secondo una buona logica.

Scusate, ma devo tornare a vivere.








permalink | inviato da .erika. il 12/2/2008 alle 16:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

10 febbraio 2008

forse un giorno riusciremo a tornare noi tre.




xe.
Ti ho conosciuta in prima elementare.
Siamo diventate amiche in prima media.
Ricordo i nostri 23 minuti al telefono.
Le nostre uscite e paranoie.
Le nostre conversazioni su msn e il nostro
sogno, in cui noi eravamo meglio di "loro".
Che alla fine è sempre stato così,
solo che non ce ne siamo mai accorte.
Ricordo quando cercavamo di fare i compiti
ma stando insieme era impossibile.
Ricordo le nostre risate e ricordo anche
che eri sempre la prima a voler fare pace.

bilj.
Probabilmente io te non saremmo mai
diventate così amiche se non era per
the o.c. e la alice che era l'unica ad avere
il libro di inglese.
Non so se tu lo ricordi, ma io si.
stavamo sempre a casa tua per poi uscire
insieme in centro.
Ricordo anche la prima volta.
Dovevamo passare il capodanno insieme
e so che sarebbe stato stupendo,
se solo tu non ti fossi ammalata.
E lasciami dire che ho molto sentito la tua mancanza.

Gli ultimi giorni sono stati per noi i più critici.
Forse perchè vi state allontanando,
forse perchè mi sto allontanando io.
Cerco di essere veloce e concisa ma non ci riesco perchè piango.
Piango tanto perchè so che mi mancherete entrambe tantissimo
ma probabilmente non solo per quello.
E so che mi chiederete cosa succede.
Scusate se non vi risponderò,
spero mi perdonerete per quasto mio abbandono.
Spero che un giorno mi perdonerete.
Vi amo, ed è per questo che vi lascio.


Ciao xe.
Ciao bilj...

scusate,
ma mi manca il coraggio di parlarvi.




permalink | inviato da .ekibus. [voglio fare skate] il 10/2/2008 alle 12:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa


 

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